Questo blog non vuol essere nient'altro che un invito: un invito a fermarsi...

I TUOI OCCHI...I TUOI OCCHI...I TUOI OCCHI...

I tuoi occhi
i tuoi occhi
i tuoi occhi
che tu venga all'ospedale o in prigione
nei tuoi occhi porti sempre il sole.
I tuoi occhi
i tuoi occhi
i tuoi occhi
questa fine di maggio,
dalle parti d'Antalya,
sono così, le spighe, di primo mattino;
i tuoi occhi
i tuoi occhi
i tuoi occhi
quante volte hanno pianto davanti a me
son rimasti tutti nudi, i tuoi occhi,
nudi e immensi come gli occhi di un bimbo
ma non un giorno ha perso il loro sole;
i tuoi occhi
i tuoi occhi
i tuoi occhi
che s'illanguidiscono un poco,
i tuoi occhi gioiosi,
immensamente intelligenti, perfetti:
allora saprò far echeggiare il mondo del mio amore.
I tuoi occhi
i tuoi occhi
i tuoi occhi così sono d'autunno
i castagneti di Bursa le foglie dopo la pioggia
e in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul.
I tuoi occhi
i tuoi occhi
i tuoi occhi
verrà giorno, mia rosa,
verrà giorno che gli uomini si guarderanno
l'un l'altro fraternamente
con i tuoi occhi, amor mio,
si guarderanno con i tuoi occhi.
NAZIM HIKMET

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