Questo blog non vuol essere nient'altro che un invito: un invito a fermarsi...

INVITO

Cosa significa veramente "fermarsi"? E perché oggi diventa così difficile fermarsi solo un attimo? Viviamo una vita frenetica, sempre di corsa, mille cose da fare: il lavoro, la casa, i bambini (poveri anche loro tirati dentro in questa pazza giostra..), la palestra, l'estetista, le cene, gli happy hour... ma quando iniziamo a vivere?

Facciamo finta di vivere, perché abbiamo mille impegni e così ci sembra di avere una vita piena. In effetti non abbiamo una vita.

Vi è mai capitato di stare a casa un giorno in ferie o un sabato e di dormire fino alle 11.00? Squilla il telefono: "Pronto?" con una voce dall'oltretomba. "Ciao, sono P. Ti ho svegliato?" "No no" "Hai una voce..." "Stavo pulendo i pavimenti...". Il nostro interlocutore non è affatto convinto ma noi non siamo disposti a cedere. Quasi che starsene a letto fino a tardi sia un crimine. Quantomeno è visto come un crimine. Ammettere di stare un pomeriggio alla finestra a guardare le nuvole è da pelandroni insensati.

Abbiamo perso la capacità di vedere un ciliegio in fiore o i colori delle foglie in autunno.

Ed allora è indispensabile fermarsi e prendersi tempo per guardare dentro se stessi e cercare di capire, per imparare ad amarsi un po' di più.

Io rifiuto questo mondo proiettato verso il futuro a discapito del presente. Mi dissocio da queste ossessioni di perfezione che ci appiattiscono e ci sviliscono della nostra identità. Detesto il buonismo, il perbenismo, la sete di potere, l'avidità.

Io mi fermo.

Mi fermo a pensare, a guardare il cielo, le stelle e la luna. Mi fermo a fare le carezze ai cani e a sorridere ai bambini...

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